C’è vita collettiva nella “Buca Toscanini”

“Prendete l’iniziativa. Mettetevi al lavoro e soprattutto cooperate non ostacolatevi gli uni con gli altri e non cercate il guadagno a scapito di altri”

(Richard Buckminster Fuller, Manuale Operativo per Nave Spaziale Terra, a cura di Snyder Jaime, 2018, Il Saggiatore, p.63)

APRILIA (LATINA). “Prossima Apertura” è un progetto di trasformazione e rigenerazione urbana per il quartiere Toscanini. È un tipico quartiere di case economiche e popolari costruito come tanti negli anni ottanta nella più generica periferia d’Italia ma lasciato, già da allora, orfano della piazza che per anni è rimasta una voragine, un grande vuoto da colmare, la cosiddetta “buca Toscanini”. Un vuoto non solo fisico, ma anche emotivo e sociale: è il risentimento collettivo per la promessa non mantenuta di servizi pubblici progettati e mai realizzati, la rancorosa sfiducia verso le istituzioni di governo e di gestione del territorio.

La strategia d’intervento di “Prossima Apertura” riscatta il rimosso collettivo dell’incuria, dell’abbandono e del colpevole disinteresse per la dimensione pubblica. La voragine è stata riempita con interventi di riorganizzazione spaziale e architettonica progressivi, coinvolgendo i cittadini del quartiere in un processo di appropriazione partecipato e collaborativo. Questo ha permesso un lento ma inesorabile processo d’identificazione collettiva nello spazio in costruzione.

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